Radici di un percorso creativo

Pietro Bartolo si avvicina al disegno e alla pittura fin da giovanissimo, durante gli anni trascorsi in collegio, dove un padre domenicano lo introduce alla pittura a olio. 

A soli quattordici anni si iscrive al Liceo Artistico di Siderno, dove approfondisce con passione il disegno, la pittura e il modellato, partecipando alle sue prime mostre e iniziando a vendere i primi quadri.

La passione per l’arte cresce insieme a lui: predilige la pittura a olio, sperimenta le prime forme di intaglio del legno e scultura su pietra locale.

Dopo il diploma si trasferisce a Firenze per studiare Architettura, senza mai abbandonare la pittura e la fotografia, che continuano ad accompagnarlo anche durante la professione di architetto.

Dopo anni di esperienze in diversi ambiti, Pietro torna alle radici e affianca la conduzione dell’azienda agricola di famiglia alla nascita di una vera e propria bottega d’arte. 

Qui lavora il legno, la pietra e l’argilla, con una particolare attenzione alla sostenibilità e al territorio, utilizzando esclusivamente materiali a km 0: il legno dell’azienda (erica, frassino, ulivo, pero…), le pietre locali e le terre provenienti da un antico “ciaramìdio” presente nella tenuta, dove un tempo si producevano mattoni e oggetti d’uso quotidiano.

La bottega prende il nome di Vrivera, termine dialettale che indica l’erica arborea, pianta con cui l’artista ha iniziato il suo percorso di sperimentazione scultorea.